Il progetto “La tana del Riccio”
Il progetto rappresenta un tentativo di riposta al crescente bisogno di sostegno all'apprendimento extrascolastico di minori con diagnosi di disturbo dello spettro autistico. È ormai riconosciuto in letteratura specialistica e fra gli operatori di settore, quanto quello dell'apprendimento risulta un'area complessa e critica per lo sviluppo cognitivo e affettivo relazionale del sé di ogni soggetto in fase evolutiva. Tutto ciò assume una maggior rilevanza, ma anche una significativa complessità, con i minori autistici. Sul territorio cittadino torinese operano alcune realtà impegnate in attività di sostegno educativo e relazionale rivolte ai minori autistici, mentre gli aspetti più connessi all'apprendimento sono totalmente delegati alla scuola e alle famiglie. Il progetto “la tana del riccio” invece, mira a creare uno spazio in cui coniugare attività volte a favorire l'apprendimento scolastico con processi educativo-relazionali in grado di favorire un più armonico sviluppo del bambino. La famiglia, già impegnata in un difficilissimo compito di comprensione ed accettazione della diversità del figlio, non può essere lasciata sola in questo difficile quanto importante compito. Le caratteristiche del disturbo autistico richiedono un approccio individualizzato dove creare un ambiente stabile, prevedibile, rassicurante, tale da consentire al minore di utilizzare appieno le potenzialità di sviluppo. Per tale motivo il progetto è rivolto ad un numero limitato di utenti, anche al fine di consentire un sperimentazione passibile di replica la dove si rivelasse efficace. La riuscita del progetto è strettamente vincolata al buon utilizzo dei rapporti di rete con gli altri soggetti coinvolti direttamente ed indirettamente col minore.
Il lavoro con le famiglie
All'interno del progetto l'associazione garantisce ai genitori che lo desiderino la possibilità di usufruire di un supporto specialistico volto ad accompagnare all'accettazione dei limiti e delle peculiarità del figlio. A seconda della fase dell'iter diagnostico in cui il minore viene conosciuto dall'equipe è inoltre previsto un accompagnamento ed una mediazione dei rapporti della famiglia con i servizi competenti. Tali attività verranno svolte da psicologi clinici all'interno dei locali della struttura con cadenza almeno mensile.
Attività ludico-educative personalizzate.
Canoa sul Po, Mountain Bike, Vela leggera sul Lago di Viverone